Anche se in questo momento non si sa ancora chi uscirà vincitore dal ballottaggio per la Provincia di Milano, vorrei esprimere la mia opinione su una cosa della quale ultimamente, in particolare sotto elezioni, si è fatto un gran parlare: l'Area Metropolitana. Da quello che ne ho capito, nelle intenzioni di chi l'ha pensata e la sta proponendo sarebbe un'entità che dovrebbe inglobare e sostituire il Comune di Milano, la sua provincia e tutti i comuni dell'Hinterland. Questo perché si vorrebbe risparmiare, la provincia è un Ente inutile, i piccoli comuni sono inutili, è moderna, un maggiore controllo del territorio e le solite chiacchiere. Ora, permettetemi di fare un ragionamento: io vivo in un Comune - se volete, un "piccolo comune" - di poco più di 4000 abitanti situato all'estremo Sud della Provincia di Milano. Per sua fortuna è ancora circondato dalla campagna e non è ancora stato inglobato nella cementificazione unica che, a chi si muove lungo la Via emilia da San Giuliano Milanese verso Nord, da la sensazione di attraversare un unico centro abitato. E' un paese dove ancora si può usare la bicicletta per muoversi, dove i bambini possono giocare per la strada e dove, nonostante l'assedio del traffico (A1, SS9 ed in futuro TEM), si ha la sensazione di vivere "nel verde". Non a caso, tanti sono gli abitanti che vi ci sono trasferiti "scappando" da Milano. Ovviamente, io ed i miei concittadini abbiamo dei problemi e delle esigenze che sono per forza di cose diverse da quelle di un abitante di Rozzano, per esempio, di Lainate, o di Corso Magenta a Milano. Qualcuno mi sa spiegare come una sola entità "centrale" saprebbe venire incontro alle esigenze di una popolazione 'si eterogenea, se non scontentando tutti?
Mi sono giunti dei pareri secondo i quali il "famoso" SB che più volte ho citato in questo blog, altri non sia che lo "Psiconano Bellachioma", colui che da 15 anni ha fatto della politica nazionale un sondaggio d'opinione sulla sua persona. No, il miliardario di Arcore stavolta non c'entra proprio niente: è un curioso caso di omonimia nelle iniziali ma stiamo parlando di due persone ben diverse. Posso anzi dire che io e lui portiamo lo stesso nome, mentre il cognome è lo stesso di un famoso cantautore, troppo anarchico per poter scendere a patti con la critica musicale. Infatti, dopo la sua scomparsa, nessuno ne ha più sentito parlare...
SB, tra l'altro, come va? Mi farò vivo a breve con una serie di caXXate, giusto per non farti sentire la mia mancanza... tieniti forte!
Europee:
- PDL + LEGA NORD = 45,46%
- PDsenzaelle = 26,13%
Provinciali Milano:
- PODESTA' GUIDO (coalizione centro-destra) = 48,82%
- PENATI FILIPPO LUIGI = 38,79%
Comunali San Zenone al Lambro:
- FEDELI SERGIO (PDL + LEGA NORD) = 52,90%
- PANELLA SALVATORE (Lista civica) = 47,09%
Ha ragione Mariottide: <<Fa male!>> <<DEVE fare male!>>
Rieccomi qua, tornato alla (triste?) realtà quotidiana. In questo primo post dell'era coniugale, parlerò di un fatterello che mi ha colpito durante il viaggio di andata verso il Canada, circa un mese fa. Era il 6 maggio 2009, in Italia i quotidiani facevano articoli di 3 colonne sulla signora Lario, intenzionata a chiedere il divorzio dal marito, il tristemente noto On. Berlusconi Silvio. Da come veniva trattata la cosa dai nostri media, aggiungo ai quotidiani anche TG e siti Internet, sembrava che dall'unione dei coniugi Berlusconi dipendesse la salvezza del mondo. Bene, il fatto che mi ha colpito è questo: la mattina del citato 6 maggio arrivo a Francoforte, Germania, per prendere poi il volo intercontinentale. Accadde che, essendo la Germania uno stato civile, all'interno dell'area transiti dell'aeroporto - che tra l'altro è immenso ed è un vero "hub", mi spiace ma la miglior Malpensa non ci si è mai avvicinata a tali livelli - vi fossero dei giornali in distribuzione gratuita. Quotidiani nazionali intendo, non "Metro" (massimo rispetto, comunque). Non sapendo il tedesco, mi accaparrai una copia di US Today: in fondo la mia meta non sarebbe stata poi così lontana dagli USA, non sarebbe stato un male sapere bene cosa pensavano dall'altra parte dell'Atlantico. Lo sfogliai, fermandomi a leggere le notizie che più trovai interessanti. Si parlava della crisi (ovviamente), di Obama (ancor più ovvio, è il Presidente), dell'accordo Fiat-Chrysler e perfino di Marchionne. A quest'ultimo era riservato un articolo di ben mezza pagina. In un angolino in basso a destra della pagina successiva vidi un piccolo riquadro che diceva che il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano era in rotta con la moglie. Fine. Due righe in cronaca, esattamente ciò che si meritava la questione e niente di più. Mettiamocelo in testa, cari compatrioti: da qualche secolo, ormai, Roma non è più caput mundi.
Lo sciacallo è un animale tristemente noto per il suo nutrirsi di carogne, da qui viene usato come sinonimo di persone che speculano - in qualunque modo - sulle digrazie. Le mosche, invece, sono famose per il loro posarsi sugli escrementi o, se mi permettete, sulla merda. Definisco "sciacalli" i giornalisti che si sono buttati sul disastro dell'Abruzzo speculando sul dolore di chi ha perso tutto e, purtroppo in più di 290 casi, anche di più. Spettacolarizzando il dolore, cercando l'audience, ostentato poi nel messaggio di addio del direttore del TG1. Non si fa più cronaca, si romanza, bisogna raccontare strappando lacrime ed incollando gli spettatori alla poltrona. Sciacallo è chi va a scavare tra le macerie cercando oggetti preziosi altrui. Sciacallo è chi utilizza il disastro per crearsi un alone di santità e di credibilità politica. Quando, tra un mese o forse poco più, i riflettori dei media si saranno spostati da un'altra parte - Garlasco? Stupri? Crisi? Sotto a chi tocca! - cosa accadrà in Abruzzo? I vari politici che in questi giorni di tragedia hanno promesso mari, monti ed altre assurdità (L'Aquila 2?!), che "coordinano i soccorsi", cosa faranno? Semplice, nulla. Purtroppo per la povera gente dell'Abruzzo temo che questa sia solo una campagna di visibilità. Spero vivamente di essere smentito dai fatti nei prossimi mesi.
Santoro ed Annozero invece sono delle mosche, perché anche questa volta si sono posati su una montagna di merda. Perché palazzi in cemento armato, relativamente nuovi, sono venuti giù? Perché, tra questi, anche l'ospedale? Perché sono state minimizzate ed ignorate scosse che andavano avanti da mesi? Certo, non si può prevedere quando e dove arriverà "The Big One - Quello Grosso" però fare magari qualche controllino? Allora, forse, si sarebbe potuto provvedere all'evacuazione degli edifici più a rischio. Tipo la "Casa dello Studente", giusto per capirci. Perche, per concludere, anche questa volta la colpa non è di chi ha favorito - con colpa o con dolo - il disastro ma della voce fuori dal coro che domanda "perché tutto ciò"?
Avete sentito le dichiarazioni del Capo? Ma si, quelle sulla stampa, quella minaccia di "azioni dure" nei confronti di una stampa "che lo diffama". Come a dire che se si esprime dissenso nei suoi confronti, se non si è d'accordo con lui, allora si è dei criminali.
Giornalista: <<Quali sarebbero queste dure azioni?>>
Mr. B: <<Se io dico di non guardare questa o quella televisione, secondo voi non ci sarà gente che lo farà?>>
Una minaccia molto simile a quelle che si facevano alle scuole elementari: <<Non essere più amico di Igor (nome pescato assolutamente a caso), perché gli puzza il culo!>>. Tutto ciò è semplicemente ridicolo. Non è invece ridicola ma preoccupante la boria con cui un collega forzitaliota pontificava ieri sera, leggendo l'ANSA che riportava le dichiarazioni di Mr. B, <<E' la fine di certi giornali, di questa gente che dice che le cose non vanno bene!>>. Le cose NON vanno bene, e renderlo pubblico non significa per forza essere antiberlusconiani. Il gas esilarante che circolava per la strade dagli anni '80 per fortuna si sta esaurendo. Non so se sia colpa di Mr. B, se sia la crisi che - a differenza di quanto da me scritto in un precedente post - c'è ed avanza inesorabile, ma finalmente la gente sta aprendo gli occhi.
Per concludere, Franceschini sarà anche un ex democristiano ma con la sua frase "Berlusconi va ai vertici come in gita" ha acquistato, per quanto mi riguarda, diversi punti.
Nel primo post dei questo blog, ormai più di due anni fa, parlai del fisting. Pratica estrema che indubbiamente può dare piacere e soddisfazione ma che a prima vista fa temere. Non è forse un caso che l'immagine esplicativa utilizzata da Nonciclopedia è intitolata "dolorre.jpg". Cosa c'entra il fisting con l'ora legale? Semplice, il fist-fucking è esattamente ciò che l'ora legale mi sta facendo. Sono a pezzi, prima di sera mi impiccherò alla macchinetta del caffè.
Questo post è la conclusione del precedente: il passaporto, richiesto all'ufficio postale, è stato consegnato a me questa mattina. Tutto ok, nessun errore o problema di sorta. Lo consiglierei? Si, indubbiamente. Tenete però conto che il servizio costa 20,00€ in più rispetto alle vie tradizionali.
Come saprete, ve la sto menando da un pò di mesi ormai, sono in procinto di sposarmi. Andremo in viaggio di nozze in un Paese extra UE, per cui è necessario avere il passaporto. Qui ci si scontra con la burocrazia italica: il mio comune non me lo rilascia in quanto non hanno nessuno che va ogni settimana in questura, loro accumulano le richieste e quando ne hanno un pò vanno a consegnarle e, contemporaneamente, ritirano i documenti eventualmente pronti. Secondo l'impiegata dell'anagrafe tra la richiesta e la consegna possono passare anche 4 mesi, non garantendomi così di averlo per Maggio (era il 25 di Gennaio). Lei stessa mi consiglia di andare all'ufficio postale di Melegnano, allo "Sportello Amico", in quanto (cito testualmente) "in 30 - 40 giorni te lo consegnano direttamente a casa".
Bene, mi reco in Posta, ritiro il kit per la richiesta del passaporto, lo compilo e pago i bollettini ed il giorno dopo torno all'ufficio postale per presentare la domanda. Faccio la coda, arrivo allo sportello ed all'impiegata che mi chiede <<Raccomandata?>> io rispondo <<No, devo richiedere il Passaporto>>. Lei sgrana gli occhi e si scusa dicendo di "non conoscere il prodotto". Non ho battuto ciglio, ma devono essermisi rizzati i capelli come ai Super-Sayan di Dragonball... infatti l'impiegata allo sportello a fianco mi dice <<aspetti, ci penso io>>. Ed effettivamente lei sapeva dove mettere le mani e la mi richiesta viene presa in carico per essere inviata il giorno stesso alla Questura di Milano. Questo avveniva il giorno 28 Gennaio 2009.
Oggi, 2 Marzo 2009, passati 33 giorni dalla presentazione della domanda, decido di chiamare il numero verde delle Poste per informarmi sullo stato della pratica. Lo so che il passaporto viene emesso dalla Questura e non dalle Poste, ma sul loro sito Internet dicono che:
Puoi informarti sullo stato di avanzamento della domanda, chiamando il Contact Center di Poste Italiane al numero gratuito 803.160.
Chiamo e, dopo una regolare attesa, mi sento dire che "...non siamo in grado di visualizzare lo stato della pratica, possiamo solo dirle se l'Assicurata di ritorno è stata spedita". In pratica nulla di più di quello che io stesso riesco a fare.
Vedremo come andrà a finire.
EDIT 05/03/2009:
Da una verifica su poste.it risulta che l'assicurata è partita ieri pomeriggio dalla Questura. Dovrebbe arrivare domani, spero che contenga realmente ciò che dovrebbe e non ci siano problemi. A domani.
Non sono morto e non ho chiuso il blog. Semplicemente sono preso da un po' di cose ultimamente. Ho in mente parecchie idee da scrivere qui ma mi manca il tempo per farlo. Spero di poter tornare quanto prima a postare con una certa regolarità. Magari con la stessa regolarità con cui la Marcuzzi risolve i problemi delle sue amiche che si sentono gonfie... così!