Eighteen years ago I was just a f'kin' kid who had just started a new school and who was still into childish things. I didn't know much about AIDS, sex, omosexuality and other stuff, I was just a skinny lad who didn't know much of all. But i remember also that it was evening, an evening of an autumn day, and I was in the living room of my parent's house watching the 20:00 edition of the news. I heard that news and suddenly I become very sad, 'cause the news was about the death of Mr Mercury. I can't say that i knew all about him, today maybe I'm for him what Mr Bondi is for Mr Berlusconi but at time for me he was just a singer, a good singer but not a star... sorry, but i was just 11 that day. I can't say much about it... Mr Mercury, we miss you.
Hail Freddie!
Rieccomi qua, dopo un buon mese dall'ultimo post. Cosa volete farci? Non sono più alla Fortezza Bastiani, ho avuto un bel daffare nell'ultimo mese. Partiamo con le novità: la produzione alla quale ero stato assegnato era nata già morta ed ha chiuso i battenti lo scorso venerdì: giustificandosi con gli ascolti - i peggiori nella storia della Rete - l'attuale direttore ha voluto cancellare l'ultima trasmissione voluta dal suo predecessore, il quale a suo tempo sembra che avesse detto una cosa del tipo "facciamo questa cosa sperimentale fregandocene dell'Auditel". Chi occupa ora quella poltrona non è stato dello stesso avviso... oltre ad aver voluto cancellare "l'eresia". Funziona un pò come nell'antico Egitto: Quando si insediava un nuovo Faraone, molto spesso per prima cosa faceva cancellare dai monumenti (obelischi, templi...) ogni iscrizione che ricordasse chi lo aveva preceduto. D'accordo, il Faraone era venerato come una divinità, c'era sotto un motivo più religioso che politico, eccetera... Per nostra fortuna non siamo ancora obbligati ad adorare il Direttore di Rete, chiunque esso sia. La cosa più divertente di tutto ciò è stata vedere l'Inviato della Rete, che doveva con delle "scelte geniali" modificare il meccanismo del programma per salvare gli ascolti, tornarsene mestamente alla base con la coda tra le gambe: stavolta niente "medaglie" per lui!
Cambiando radicalmente discorso, sono salito su un mezzo a due ruote e non ne sono più sceso, nonostante nelle ultime due settimane il clima ha svoltato decisamente verso l'inverno. Perché non ci ho mai pensato prima, perché? Ecco, sono pentito del mezzo che ho preso: alla fine, anche per tenere buona la consorte, ho preso un maxi scooter, che funziona in modo egregio e fa il suo sporco lavoro ma la moto è un'altra cosa. Quando vedete uno con lo scooter che "salta" la coda, può darsi che lo invidiate per questo ma rimane solo uno che non fa coda. Quando vedete un centauro su una moto lo invidiate perché vedete uno che si sta divertendo, anche se magari sta tornando a casa con nove ore di lavoro sul groppone. Qualcosa mi dice che al prossimo giro, tra qualche anno ed un botto di Km, finanze permettendo sostituirò lo scooter con un qualcosa dotato di pedalina del cambio. Possibilmente costruito a Mandello del Lario.
Concludo con un rimando all'ultimo post (o era il penultimo?): pur non avendo studiato bene gli orari della Z420 posso dire che finalmente il mio paese ha un servizio di autobus degno si questo nome, con le corse che si protraggono fpiù o meno fino alle ore 01:00 AM.
Ecco un altro caso di post con un titolo che non c'entra nulla con il contenuto. Un pò come mettere su un gruppo e chiamarlo "E.E.L.S.T." solo per il gusto di vederlo scritto sul giornale. Comunque, un pò di aggiornamenti: nonostante un tiro mancino dell'autoscuola, che mi ha fissato "a tradimento" l'esame di guida facendomelo sapere 48 ore prima, ho finalmente la patente A3. Considerato che ho fatto un totale di 4 guide a fine luglio e che per tutto il mese di agosto non ho toccato una moto poiché ancora non ne posseggo una mia, non so se sono stato "bravo" a superare l'esame o se sono un pirla per non aver fatto il "privatista".
Aggiornamento 2, ho iniziato a lavorare nel nuovo insediamento e sabato pomeriggio siamo andati in diretta per la prima volta con la nuova produzione: come nello stile degli ultimi anni, tanta aria fritta. Professionalmente tira una brutta aria, l'azienda della quale mi sento ancora orgoglioso di far parte è sempre più ridotta ad essere un "service" di case di produzione esterne che fanno il bello ed il cattivo tempo. Potrei dire che non siamo più padroni in casa nostra. Inoltre, circola sempre più insistente la voce di 3000 prepensionamenti da qui al 2011. Certo, anagraficamente non dovrei essere coinvolto ma inizio a chiedermi se non sia il caso di valutare alcune offerte di lavoro che mi sono giunte.
Altro? Boh... finalmente il mio Comune ha una linea di autobus che lo collega direttamente alla Linea 3 della MM, da quel che ho visto però gli orari sono abbastanza "casuali" ma mi riprometto di esaminarli meglio in seguito.
E per oggi basta così.
Oggi voglio dissacrare un po' il "magico" mondo della televisione, mondo che da qualche anno vedo da una posizione "privilegiata". Cominciamo con il dire che questo mondo non è cos' magico come si può pensare. Partiamo dall'assioma secondo cui "La televisione è fatta da gente che non sa fare niente per gente che non ha niente da fare". Già questo dovrebbe bastare a smontare la magia, no? Di solito, chi lo vede da fuori, se lo immagina fighissimo... un mondo dove tutte le donne sono fighe spaziali, gli uomini hanno tutti lo sguardo di Brad Pitt e tutti stanno bene e sono tutti amici. Non è così. E' un mondo marcio, falso... Quelli che stanno davanti alle telecamere, quelli che si vedono da casa, raramente sono amici di qualcuno. E sappiate che di solito i più "amabili" sono i peggiori, finti buoni del c... che appena si spegne la scritta "On Air" diventano delle emerite carogne. Spero che tra i lettori del mio blog vi sia anche qualcuno di quei genitori che vorrebbe fare della propria figlia una Velina (perché il figlio è già calciatore): davvero volete dare in pasto vostra figlia a vecchi bavosi in cambio della sua celebrità (e dei suoi soldi)? Si, perché oggi pù che mai funziona così... Con i meriti e le capacità si va avanti ma solo fino ad un certo punto, oltre è una questione di do ut des: "sai, se sarai gentile con il signor tal dei tali...".
Ai pazzi che vorrebbero invece fare il mio lavoro invece dico <<Siete sicuri?>>. Sappiate che, nonostante quello che si dice:
- non veniamo coperti d'oro;
- non esistono sabati, domeniche, Natali e prima comunione del bambino ma solo "La Produzione";
- è come essere in fabbrica, si suda un pò meno perché c'è l'aria condizionata e - salvo casi particolari - non si rischia la pelle. In fabbrica però, di solito, il sindacato funziona.
Fine della prima puntata, alla prossima settimana.

LONDRA - Mentre Italia il Grande Fratello aumenta la durata (da tre mesi a cinque - da ottobre a febbraio), in Inghilterra viene addirittura cancellato dalla programmazione: non interessa più a nessuno. Channel 4, la tv che trasmette l'edizione inglese dal 2000, manderà in onda l'ultima edizione nell'estate nel prossimo anno. Poi si chiude. La rete televisiva non ha infatti rinnovato il Leggi ancora...
Ieri, per la prima volta in vita mia, ho guidato una motocicletta... Minchia se è difficile! Cioè, non è così difficile... però usare la frizione con la mano sinistra non è semplice, forse perché da 8 anni ormai guido con il cambio sequenziale. Per cui posso dire "la frizione, questa sconosciuta". Comunque, una volta presa confidenza con la frizione, la cosa più difficile non sarà il famigerato "8" ma la prova su strada guidando "a codice": dopo 12 anni di patente B e di automobile, ho preso ormai degli automatismi che non si possono fare in sede di esame. E poi non riesco a togliermi dalla testa il "concetto bicicletta": agli stop tendo ad affiancare l'auto che mi precede, cosa che faccio sempre in bici ma che in moto NON si può fare. Sarà dura prendere questa patente.
Primo giorno di ferie. Passato in casa ad annoiarmi in attesa del tecnico che mi dovrà riparare il frigorifero. In più piove, ed io avevo steso le lenzuola da 10 minuti. Cominciamo bene.
E' giunta l'ora delle decisioni irrevocabili: ho avviato le pratiche per il conseguimento della patente "A". Si, quella della moto. In realtà poi andrò a guidare uno scooterone, mi serve un mezzo per andare a lavorare tutti i giorni e circa con ogni condizione climatica. Certo, il sogno è la Breva o la Diversion. Però non sono ciò di cui ho bisogno in questo momento. Devo anche tenere conto che ne io nè mia moglie abbiamo l'anima dei centauri: a chi mi dice "eh, ma con la moto ci vai al mare nel week-end" rispondo che mia moglie difficilmente si appollaierà là dietro per farsi sballottare ad ogni piega (poi magari mi posso sbagliare) della MI - GE. Certo, come dicevo la motocicletta, quella vera, quella "tutta cromata" di Battisti - Mogol, è e rimane un sogno. Anche perché ho sempre considerato lo scooterone un mezzo da sfigati, un mezzo per i trentacinquenni che vorrebbero il CBR ma la consorte, chiatta e inflessibile, strepita "quei soldi servono per il bambino!" (e già sapete, a tal proposito, cosa io penso dei bambini). Invece mi ritrovo ora a dover scegliere tra due "maxi" scooter, sebbene mia moglie non sia chiatta e non ci siano mostriciattoli urlanti di mezzo. Ho volutamente messo "maxi" tra virgolette poiché i modelli da me presi in considerazione non mi sembrano così enormi. In pratica ho ristretto la scelta al Piaggio Carnaby Cruiser 300cc ed al Honda SH300i. Stessa cilindrata, potenza leggermente superiore per il giapponese, pressochè identici per le dimensioni, il pisano costa 700 euro in meno. Ciò che mi fa titubare ancora sulla scelta, sebbene mi "piaccia" di più il Piaggio, è la maggior potenza del concorrente nipponico: non vorrei che l'italico, con parabrezza ed eventuale passeggero, si riduca ad essere un "cinquantino" in balia dei TIR.
Anche se in questo momento non si sa ancora chi uscirà vincitore dal ballottaggio per la Provincia di Milano, vorrei esprimere la mia opinione su una cosa della quale ultimamente, in particolare sotto elezioni, si è fatto un gran parlare: l'Area Metropolitana. Da quello che ne ho capito, nelle intenzioni di chi l'ha pensata e la sta proponendo sarebbe un'entità che dovrebbe inglobare e sostituire il Comune di Milano, la sua provincia e tutti i comuni dell'Hinterland. Questo perché si vorrebbe risparmiare, la provincia è un Ente inutile, i piccoli comuni sono inutili, è moderna, un maggiore controllo del territorio e le solite chiacchiere. Ora, permettetemi di fare un ragionamento: io vivo in un Comune - se volete, un "piccolo comune" - di poco più di 4000 abitanti situato all'estremo Sud della Provincia di Milano. Per sua fortuna è ancora circondato dalla campagna e non è ancora stato inglobato nella cementificazione unica che, a chi si muove lungo la Via emilia da San Giuliano Milanese verso Nord, da la sensazione di attraversare un unico centro abitato. E' un paese dove ancora si può usare la bicicletta per muoversi, dove i bambini possono giocare per la strada e dove, nonostante l'assedio del traffico (A1, SS9 ed in futuro TEM), si ha la sensazione di vivere "nel verde". Non a caso, tanti sono gli abitanti che vi ci sono trasferiti "scappando" da Milano. Ovviamente, io ed i miei concittadini abbiamo dei problemi e delle esigenze che sono per forza di cose diverse da quelle di un abitante di Rozzano, per esempio, di Lainate, o di Corso Magenta a Milano. Qualcuno mi sa spiegare come una sola entità "centrale" saprebbe venire incontro alle esigenze di una popolazione 'si eterogenea, se non scontentando tutti?